mercoledì 28 febbraio 2007

piccolo promemoria indiano


dal libro che ho regalato a marco per natale alla modica cifra di 3 euri nel magico negozietto dell'usato perfetto, estraggo questo dialoghino tra A e B, che erano amici di vecchia data e abitavano in india o giu di li:
A : hei ciao bbbello , come stai ?? bravo che ieri hai salvato Cita , la scimmia, dalle acque del fiume di mompracen
B : eh si . son proprio contento. mi piace salvare le creature, perche' le amo e poi anche perche' a volte questo mi fa sentire un po' figo (sorrisetto)
A : ah si ecco...ma adesso che fai ?? perche' togli quel pesce dal lago ??
B : beh ma scusa non voglio mica che anneghi, no????!!!!!!!
ecco questa e' la storiella. carina, no??
approfitto del momento per ringraziare kabir bedi e tarzan. hanno cambiato definitivamente la mia vita. dai 5 in su :)

4 commenti:

marco macchi ha detto...

A Tarzan ho sempre preferito Goldrake.
Due eroi molto diversi.
:-)

erbagatta ha detto...

di tarzan amavo l'idea di una vita selvaggia. forse altri aspetti 'piu' politici' non li ho colti. magari un giorno ne dibattiamo a pranzo. ad ogni modo, per l'ultima puntata di goldreik io.. ho pianto!

Anonimo ha detto...

leggendo il "piccolo promemoria indiano" mi è tornata alla mente un flash della Borghi docet mentre esclamava: "aiutati che il ciel t'aiuta". Credo sia la condizione base da cui parte qualsiasi azione. Il trovare e il mettere in atto risorse parte da questo concetto. Valido per qualsiasi persona. Lo stesso vale per presunta presunzione di pensare "io ti salverò". Credenza che può essere annullata da questa semplice riflessione. Non solo ma rende molto più semplice qualsiasi intervento collaborativo.

marco macchi ha detto...

Goldrake era un misto di umanità e invincibilità, di tecnologia e difesa dei propri valori: tutte cose che su un idealista narciso come me hanno grande presa ancora oggi.