
in un momento in cui il mio sguardo cerca certezze fuori da se, mi accorgo di quanto questa terra in cui vivo sia profondamente dentro le mie viscere. e' come se ogni centimetro quadrato di questa citta' mi appartenesse. ogni angolo conserva un ricordo, i passi che corrono, passeggiano, camminano. le quattro ruote della mia auto che mangiano lo spazio vissuto, volte e piu' volte. non e' una meraviglia l'area piu' inquinata d'europa, eppure qui mi ci trovo. non sempre bene. posso avere la voglia di andare lontano, ma sento di avere una casa. facce conosciute. una tribu' che viaggia fuori da quel brodino provinciale che tanto ho detestato. e da cui sento ancora la necessita' di prendere le distanze. sono tigli, quelli di piazza fontanesi .......
1 commento:
nella terra delle orme.
nella terra dei passi silenti e rincorrenti c'è francesca.
ritrovo fotogrammi molto veritieri e reali. impressioni e riflessioni che non sempre si mostrano ma sono nella quotidianeità. Forse assomigliamo un pò ai tigli..abbiamo delle radici che si ramificano nel sottosuolo, alcune si distanziano dalla "madre patria" ma sempre ad un tronco trovano l'origine di se stesse.
la terra è il nostro sangue. le foglie sono il nostro ossigeno e il tronco è la nostra base, corteccia compresa ;)
elisa
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