....anzi ....dall' A E I O U
Ho iniziato cosi' il mio primo giorno di scuola nel '77, che non avevo ancora sei anni. Ero una bambina molto curiosa, per niente spaventata all'idea di iniziare un'avventura nuova. Con la mia cartella fatta a cartella (non come gli zainetti-trolley di oggi)che conteneva : sussidiario - quaderno righe - quaderno quadretti -astuccio completo di molti colori - merenda, son partita da via Muratori a piedi insieme a Massimo e alla mamma di Massimo per arrivare a 100mt via prato fino alla scuola elementare Catellani, del villaggio Catellani, Reggio Emilia. avrei fatto da sola molte altre volte quel tragitto. da sola o con i miei amici, Massimo, ma anche Alberto che era di due anni piu' grande. e avrei attraversato quel prato fiorito 2 volte al giorno, andare e venire, per altri 5 anni. ero una bambina energica, non camminavo, saltellavo (un po' come oggi:) , ero molto carina, ma allora non sapevo di esserlo. beh, il primo giorno arrivata in classe , classe di 10 bambini in tutto , incontro la maestra, la signora Castellini. era una donna di 50 anni circa, che all'occhiata oggi potresti dargliene 70 visto il look proprio da nonna con tanto di occhialone e lo chignon perenne nei capelli. era dolce ma ferma, una maestra veramente old style, che considerava importante lo studio delle materie , quanto il benessere dei bambini, ma una cosa era la piu' importante di tutte: l'educazione. non l'educazione formale, ma il vero senso civico, il rispetto degli altri e delle cose. insomma, era un mito. io le volevo bene e in questo bene che circolava, potevo trovare rassicurazione rispetto al periodo dei grandi disastri, la' , a casa.
beh, comunque, tornando al tema, il primo giorno di scuola per 2 ore, dico 2 ore a fila, dopo le presentazioni varie ai compagni, abbiamo iniziato a 'leggere' 5 grandi cartelloni colorati appesi sopra la lavagna. sopra c'era scritto :
A
E
I
O
U
in quest'ordine. e in quest'ordine li abbiamo letti per 1 ora.
li abbiamo letti insieme, da soli, li abbiamo cantati, abbiamo trovato le parole che avevano queste iniziali.
poi per un altro tempo abbiamo letto al contrario :
U
O
I
E
A
ed infine, in ordine sparso: u o a e i - u e i o a - e a i o u - o a i e u
io non capivo, mi sembrava che la scuola fosse veramente una cosa strana e mi sembrava un po' inutile perdere tutto quel tempo per dire sempre le stesse cose.
questo e' stato l'inizio del mio leggere, del mio scrivere, del mio socializzare, del mio uscire dall'unica realta' affettiva esistente fino a quel momento per me, cioe' la famiglia.
oggi che sono grande mi trovo a volte a ripartire. magari sembra che da ieri tutto sia cambiato, il mondo sia caduto, smarrito il tesoro piu' prezioso e non sapere dove andare, tanto meno cosa fare. capita a me , ma anche ai miei amici, alle persone che ho vicino. e allora dove ripartire, io me lo dico e lo dico, dico sempre la stessa cosa e dico : bisogna ripartire dal piccolo, dall'abc, anzi, dall'a e i o u. cos'e' l' a e i o u. l' a e i o u e' chiedersi come stai. e sentirlo dentro. poi chiedersi di cos'hai voglia. ma no ho voglia di seychelles, viaggio in tibet. no no, li dove sei. colazione. cosa ho voglia di mangiar per colazione? cosa posso fare oggi per me, nel piccolo. per risvegliare questo senso di stupore. di cosa ho bisogno? di cosa ha bisogno il mio corpo ? puo' essere un gesto piccolino piccolino. un gesto piccolino piccolino verso se stessi. da piccoli non sapevamo di avere ieri e neanche domani. l' a e i o u per me e' ritrovare, almeno un po', questa dimensione. l'a e i o u e' la vita semplice. e' la base da cui ripartire. per ricollocarsi nelle proprie vite alla luce dei nuovi cambiamenti. a volte sento di avere perso tutto (lo so lo so, la mia natura e' sempre un po' melodrammatica) e poi mi ritrovo. mi ritrovo con un fiore, un po' di vento, una nuova idea, una gentilezza inaspettata. a e i o u vuol dire che posso avere anche 1000 ambizioni , pensieri e desideri nella testa, ma se manca quello, manca tutto. manca proprio la materia prima da cui ripartire. prova te', a una vita , senza vocali !:)
7 commenti:
erbagatta, sei eccezionale.. sorrido
hai deciso di farmi piangere, erba?
che post, accidenti.
che intensità.
grazie.
elli ....:) .......grazie
marco........cosi' ci mettiamo un po' in pari vah :)
marco mi ha consigliato la lettura di quetso post e aveva ragione...mi ricorderò di questo piccolo fondamentale insegnamento.
Ciao gatta
ciao gea , grazie! anch'io a volte mi trovo a transitare 'viamarco' sul tuo blog, mi fa piacere se ripassi!
(in attesa del famoso aperitivo.....:)
non ho nulla da dire ora....solo, che bella sta fotina!!!!
Franci...hai sempre avuto a quanto pare uno sguardo scrutatorio...come se quello che guardassi fosse per te un enigma o un incognita....
strano ma vero ...dalla foto hai l'aria di chi non si sente appartenere a questo mondo....o per lo meno al mondo degli "scontati".....Mary
Posta un commento