lunedì 16 aprile 2007

non di testa, ma di cuore


ho scelto con gioia la mia prima vespa, alla veneranda eta' di 35 anni.
mio babbo quando ero piccola aveva una vespa rossa del 65, con cui ci andava a lavorare. faceva un lavoro che oggi non esiste piu', cioe':l'esattore dell'enel.
a me sembrava una cosa meravigliosa. andare a casa delle persone che non pagavano le bollette, sperdute 'in montagna' (le nostre colline) a prendere i soldi. mio babbo quando tornava mi raccontava tutto. di quello che gli aveva regalato le uova. quello che aveva le galline. quello che non si faceva mai trovare ed era una testa di minchia. quello che poveretto " non sa come fare , quindi invece di staccarlo, ripasso". e poi ripasso. e ripasso. mi raccontava storie di gente che spesso non aveva i soldi . la differenza tra 'i buoni' e le teste di minchia. il mio babbo mi ha trasmesso la profondita' delle cose semplici. mi ha insegnato ad avere un occhio di riguardo per chi e' piu' in difficolta'. sentivo una serenita' in quel suo andare in giro. prima con la vespa, poi con la centoventisetteblu. quando tornava segnava i kilometri sul registro e a me sembravano tantisssimi kilometri. lavorava, ma in liberta' e mi raccontava storie. di una casa vecchia, un animale incrociato per strada, tante persone con cui intrecciava rapporti. non credo abbia mai abusato di quel piccolo-grande potere di staccare la corrente. quello che mi ha comunicato e' stato un bel messaggio di umanita' e comprensione. lui non lo sa, ma la vespa px, uguale a quella vecchia, euro 3 che ti fermano il giovedi, coi freni a tamburo invece che a disco e il miscelatore, l'ho presa anche per questo. non per nostalgia, no. per amore verso certe cose. un certo modo di essere che mi ritrovo dentro e che sento essere positivo, buono e saggio. finalmente.

5 commenti:

marco macchi ha detto...

La Vespa originale è una figata cosmica. Mi fa venir voglia di prendere il patentino, soprattutto in questa stagione. Vespa, legnetto di gelato fra i denti, donzella sul sedile di dietro, sole giallo nel cielo, ed è subito anni '60, sapore di sale, un'Italia che non c'è più. :-)))

erbagatta ha detto...

marco il 125 lo guidi anche senza patentino. vabbe' , non ci vai in autostrada, ma come mi ha detto l'elli 'chettefrega, tanto in autostrada non ci vai lo stesso, che ci son degli spostamenti d'aria che ti ruotano nel giro di zeronanosecondi'. e poi ad andar alle cinque terre , ci si va da castelnuovomonti aggiungo io. e fai pure la sosta bianchetto al passo ;)

gea ha detto...

Io il patentino ce l'ho, marco l'ho già portato a fare dei giretti, ma appena arrivo a reggio ce ne andiamo in Riviera belli belli con la motoretta.
La vespa originale è un sogno. Ho preso la patente perchè mio fratello nel ha comprata una 150, che d'estate in Liguria guido io, ma è di quelle nuove e non ha affatto lo stesso fascino...

erbagatta ha detto...

beh io giusto per togliere un po' di poesia diro' che ho comprato una vespa nuova , ma modello identico a quello vecchio. cioe', non hai tutta una serie di cose, ma la paghi comunque 3000euri.
il mio babbo potrebbe restaurare la sua del 65, ma altro che patrimonio. e poi e' un cinquantino. comunque mia madre non rinuncerebbe mai mai mai al suo folletto di 20 anni fa. i venditori c'han provato in tutti i modi a convincerla che i modelli piu' recenti funzionano meglio, ma lei non demorde. no, no. il motore di quel folletto li, non lo fanno piu'. infatti e' 20 anni che va da dio. rombo da jetrusso incluso:)

Anonimo ha detto...

continua ad amare così. semplice e pulito.