giovedì 24 maggio 2007

la quiete dove non ti aspetti


la mia piccola mansarda in centro storico ha attraversato in questi anni varie fasi interne ed esterne. dentro al palazzo abbiamo superato momenti buissimi di appartamenti affittati a prestanome e poi subaffittati a 15/20 nordafricani spacciatori che qui cucinavano,dormivano,preparavano pozioni stupefacenti e vendevano in loco. negli anni ho avuto modo di sviluppare una sottile forma di razzismo, laddove, che io ricordi, non ce n'era traccia. pian piano, a forza di rompere i coglioni ai proprietari in assemblea, se ne sono andati, lasciando il campo a una tranquilla famiglia indiana, una napoletana, uno dell'est che pare muto, piu' i soliti noti (comunque personaggi pittoreschi, ma credo con fedina penale quasi pulita) . all esterno il mondo ha corso veloce per anni. questo pezzo di via emilia era percorso da TUTTI : auto, moto, tram (circa una 70ina di corse al giorno), clacson di genitori che OGNI pomeriggio si lanciavano nell'usuale carosello per raccogliere i figli delle elementari comunali, che confinano qui, proprio con i muri di casa mia. (i genitori erano comunque i peggiori, ho visto scene da brivido dalla mia finestra per la conquista di quei tre metri di parcheggio davanti al portone scolastico, come se non ci fossero posti auto a 30 metri,li dall'edicola notturna). poi da un anno a questa parte sono iniziati i lavori di riqualificazione dell'area.chiuso il traffico, via alle ruspe. sono stati giorni duri di trivelle, scardinati tutti i pietroni dell'epoca romana per rifare il tutto sotto: gas acqua scarichi rete elettrica e telefonica. ho comunque preferito le ruspe al traffico. alle 6 di sera , ogni giorno, calava il silenzio.
ad un anno di distanza le ruspe se ne sono andate. l'area e' ancora chiusa in attesa che commercianti e amministrazione finiscano le loro chiacchiere. probabilmente da settembre diventera' una ztl . tutto dipende se vorranno farla rispettare oppure no. in questo momento regna IL SILENZIO. un silenzio che e' quasi surreale. non arrivano i rumori nemmeno della vicina circonvallazione. stamattina ero imbozzolata nel mio lenzuolo a finestre aperte e sono stata accolta al mio risveglio da un cinguettare degno di una foresta. i piccoli stanno crescendo, fra poco usciranno dal nido, ma per ora strillano in attesa della mamma e del cibo. cinguettii diversi di specie diverse. sopravvissute al centro storico e felici di riaverlo, come me. se fa fede la legge per cui il mondo esterno risuona con il mondo interno devo anche essere contenta. questo arrivo del silenzio intorno, in un qualche modo sara' anche il segno di quiete piu' grande dentro di me. beh, allora vuol dire che il condominio santo stefano ha bruciato un bel po' di karma. che fantastoria! vabbe', diciamo che me la godo cosi':)

4 commenti:

gea ha detto...

Bello questo scorcio di Via Emilia.
Sarà che le città dell'emilia in fondo si assomigliano unpo' tutte, ma a me ricorda molto via Pietralata a Bologna, dove c'era il "mio" cinema Lumiere (adesso lo hanno spostato, e ha perso molto fascino).
Insomma, bella bella bella.

erbagatta ha detto...

vedrai che a starci dentro scoprirai la sottile differenza che passa tra parma, reggio , modena e bologna. certo, tutte figlie della stessa mamma, ma separate alla nascita :) hanno sviluppato ognuna un microclima particolare . beh, ma l'emilia e' l'emilia, hai ragione. anch'io andavo al lumiere e bologna mi ha aperto le sue braccia piu' di mille volte. beh qui si sta preparando un comitato di benvenuto per te. preparati!;)

pat ha detto...

Cara french
sai cosa mi succede quando ti leggo?
So che forse vado sempre fuori tema, ma al di là delle parole, mi interessa dirti come mi sento quando ti leggo.
In me risuona una pace profonda.
C'è qualche cosa nel modo in cui scrivi, nel modo in cui metti insieme le parole che boh....faccio fatica a codificarlo, ma mi rimandi una tranquillità incredibile
E la pace che sento arrivare da te, risuona con la mia.
E le tue parole morbide sono le mie....
Grazie per questo.

gea ha detto...

Nel 99, o nel 2000, insomma parecchi anni fa, una sera ero al Lumiere e si è incendiata la pellicola...Una cosa assurda, tutti a scappare fuori e poi a mangiare i falafel al palestinese che c'era li accanto.
ho amato moltissimo bologna, e ho tanta voglia di tornare in emilia.
So che reggio sarà diversa, mi aiuterete a scoprirla, neh?!
Grazie di tutto!!!