lunedì 18 giugno 2007

il moto perpetuo delle onde del mare


ai tempi della mia prima scuola di massaggio,spesi molte energie nella comprensione del significato della parola 'equilibrio', essendo quella una pratica di ri-equilibrio energetico.per farci capire, veniva disegnato sulla lavagna un cerchio perfetto sul quale veniva poi sovrapposto un altro cerchio, questa volta a onde che entravano e uscivano dal cerchio perfetto. piu' l'oscillazione di queste onde era ampia, piu' il livello di squilibrio era evidente. piu' un'onda saliva verso l'alto, piu' la seguente, di conseguenza, scendeva in ugual misura verso il basso. cosi' ci venne detto che tendere ad una condizione di equilibrio significava sostanzialmente ridurre l'ampiezza delle oscillazioni. in un primo momento, da completa inesperta, la cosa mi stupi' . avrei immaginato che l'equilibrio si trovasse nel cerchio perfetto. mi venne invece spiegato che l'andamento del cerchio perfetto non era possibile in una dimensione vitale e che quello che stavamo cercando era un equilibrio dinamico. oggi in vespa pensavo a quanta fatica faccio ogni giorno per 'far quadrare il cerchio'. la realta' che vivo e' in costante mutamento e a questo mutamento la mia risposta emotiva e' : 'resisto'. questo moto mi spaventa. mi spaventa il fatto di non poter determinare con esattezza le cose, il fatto di non avere la certezza di cosa sara' domani o il fatto di non poter mai dare per certo niente di conquistato. tutto questo comporta una fatica MOSTRUOSA, un livello d'ansia spesso molto alto o una strisciante e silenziosa corrente che mi spinge verso l'immobilita'. imparare ad accettare il movimento delle onde del mare, su questa terra che gira e' il passo piu' importante verso una dimensione esistenziale diversa.
insomma, abbandonarsi alla vita .

5 commenti:

marco macchi ha detto...

Sto iniziando a studiare la fisica. A 37 anni. La fisica quantistica spiega tante, tante robe.
Se tu frequentassi la fisica, riterresti naturale definire l'equilibrio come uno stato dinamico e in costante mutazione, e non come quacosa di definito, visto che NULLA è definito (principio di indeterminatezza di Heidenberg: la posizione di un elettrone non è misurabile in alcun modo, né ora né mai).
E ti innamoreresti dell'entropia, intesa come dissipazione e appiamento di energia di tensione, che applicata alla vita di coppia - e alle emozioni relazionali in generale - spiega mille meccanismi.
La fisica.
La fisica.
Tutto è fisica.
:-)

gea ha detto...

French, secondo me una gita sui colli di domenica in vespa aiuta a ritrovare l'equilibrio, altro che fisica ;-)

Anonimo ha detto...

come capisco bene...qua con le mie onde mi sta venendo il mal di mare fra :) .....
dovevo iscrivermi a fisica altro che psicologia..tutta un'altra sostanza ;) no?!
bacione

erbagatta ha detto...

dopo anni di eperienze varie di pratiche psico-corporee di tutti i tipi posso oggi con certezza affermare che LA VESPA e' la madre di tutte le terapie. ed e' anche di gran lunga la piu' economica ;)

erbagatta ha detto...

si elli. ma perche' allora non ...EDUCAZIONE FISICA ....
naturalmente non sto parlando della pallavolo:)))))