
il supervisore controlla che tutto sia in ordine.
il supervisore controlla tutto cio' che vorrebbe fosse in ordine,
ma che in ordine, evidentemente, non e'.
tutto, in ordine non e' per sua natura, non per cattiveria.
tutto, in ordine non puo' di certo essere, perche' cosi' come l'acqua, cambia la sua forma in ogni istante.
il supervisore non puo' tollerare l'acqua.
l'assoluta arroganza dell'acqua lo disturba sempre piu', fino a devastarlo, a ridurre al minimo ogni suo pensiero, ogni sua capacita' di sopportare.
il supervisore e' in tilt.
ed e' stanco, ma non ancora sfinito.
l'acqua e' come il fuoco e il fuoco come aria. l'aria e' come un pensiero e il pensiero come una nuvola famosa. nuvola che va veloce o velocissima, come i film accellerati e ... tutto passa ... , che e' la saggezza di mia madre che lo sa.
vorrei mandarlo in pensione il sig. supervisore. gli darei tutto il tfr e che vada a farsi un giro. che i giorni continuano a nascere e a morire.
e io ho il diritto di vivere l'amore.
1 commento:
"L'assoluta arroganza dell'acqua" è un'espressione potente.
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