martedì 25 settembre 2007

succede oggi


che 50 diventino 500
500 diventino 5000
5000, 50000.
oggi erano 300000
a manifestare pacificamente
forti dell'intenzione
di far valere il giusto
e di non rispondere a violenza, violenza.
mi smuove parecchio vedere le immagini al telegiornale.
continuo a sperare che possa esistere un modo per fare questo dentro ognuno di noi.
non rispondere a violenza, violenza.

in fondo, non c'e' molta differenza tra un pensiero ed il tavolo di casa mia

3 commenti:

marco macchi ha detto...

Purtroppo le dittature non si buttano giù con le preghiere. Almeno, non credo che sia mai successo.
Le dittature o esauriscono da sole la propria carica (tipo alla morte del dittatore o dopo decenni di sanzioni economiche), oppure vengono rovesciate "manu militari" da una resistenza interna armata e organizzata, o dall'intervento di un esercito esterno.
Però sì, le immagini dei monaci sono emozionanti anche per me.

gea ha detto...

grazie per il post french.
e' tutta la settimana che ho in mente di scrivere qualcosa in merito, e poi lascio stare per inadeguatezza.

erbagatta ha detto...

anch'io non sono andata oltre per lo stesso senso di inadeguatezza, rispetto alla cronaca che portava le notizie . ha ragione marco , che le dittature non si buttano giu con le preghiere (anche perche' a questo punto se si vuole dirla tutta, non so quanta nonviolenza ci sia nel farsi ammazzare, tu che inneggi alla pace, davanti a un fucile) . pero' che sia un segnale, questo si. che non cambiera' niente, in questo momento, altrettanto vero.
a parte che un sacco di gente non ne uscira' viva e che per le sanzioni la popolazione sara' ancora piu' povera. io non posso fare o dare niente. tranne non comprare roba made in burma, non andare li in vacanza e restare in ascolto. non e' molto. ah. beh certo. posso anche tenere gli occhi aperti sulle forme di violenza che agisco nel mio quotidiano. dimenticavo ...;)