Qualche giorno fa, nel fare qualcosa che non ricordo, ho avuto la visione di un arco teso e di una freccia che veniva scoccata verso un centro sicuro . Mi ha stupito il fatto di poter sentire dentro di me la sensazione chiara del sapere gia del centro nel momento antecedente, ovvero quello in cui la freccia stacca dall'arco, anche perche' non ho mai preso in mano un arco in vita mia . Ho pensato a uno.
Ieri poi, prima del lavoro, ho fatto un giro breve al montecisa. Li e' gia chiaro, nonostante il freddo barbino, che la primavera e' in arrivo. Sono stata accolta da un allegro vociare di volatili misti che mi hanno veramente rimesso a nuovo. pensiero : cinguettio = uno . Mi torna l'uno.
Poi ho pensato all'ammasso di parole che riempiono la mia testa, oltre che a volte la mia bocca. 10-100-1000. la compenetrazione di un'esperienza piu' e' completa piu' si avvicina all'uno. uno e' l'insieme di massima semplicita' e unita'. senza volerlo penso allo zen e alla sua filosofia, che tra l'altro io non conosco, volta alla massima essenzialita' possibile. e' confortante pensare che tutto il casino nel quale viviamo possa di fatto essere ricondotto ad un qualcosa di molto piu' semplice, che conduce in un solo moto, dalla superficie alla profondita' , dal non senso al senso.
a vederlo cosi', sembra un om.
2 commenti:
Me ne porti un altro, per favore. Doppio. :-)
uahhhhhh!:)
si si
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