
Quest'anno per Natale mi son fatta un regalino, ovvero mi son stampata un anno di blog su www.ilmiolibro.it, tanto per togliermi la soddisfazione di veder su carta il frutto dei miei pensieri. Soddisfazione grande con retrogusto a sorpresa nell'osservare come nel mio scrivere, punti, virgole, accenti e maiuscole siano stati relegati nella casella della "prestazione occasionale". Questo mi ha colpito e rimandato ai tempi della scuola, tempi in cui non ho mai posto più di tanto l'attenzione a questi particolari che consideravo insignificanti. Peccato, perchè
è vero che a scrivere cosi' qualcosa si perde. Allargando lo sguardo, è altrettanto vero che in molti settori del mio esprimere mi accorgo di essere un'approssimativa e ripenso ad un vecchio detto di mia madre (la saggezza del popolo) che mi ha più volte ripetuto:"a far bene o a far male una cosa, ci vuol lo stesso tempo".
Poche settimane fa ho finito di leggere un libro stupendo che si chiama:"Shambhalla, la via del guerriero", dove l'autore tra l'altro spiegava come l'energia del Drala del Fuoco (ovvero, dello Spirito), possa arrivare solo negli ambienti in cui l'essere umano ha portato una cura, un'attenzione, una selezione, una pulizia.
Ecco, allora, penso che per me sia importante cercare di essere più precisa in quello cbe faccio perche' la precisione è come una freccia scoccata verso un centro.
E a pensarci bene, scoccare una freccia portando la massima attenzione può essere molto meno faticoso che scoccarne 10 pensando ai tortelli verdi di Giovanni Rana.
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