
Ogni essere umano ha bisogno di contatto.
A questo bisogno reagisce diversamente a seconda di quella che puo' essere stata la sua storia e di quello che può essere il suo temperamento.
Ai lati dei due estremi di reazione al bisogno si trovano queste posizioni :
a)Può ricercare questo contatto spasmodicamente attaccandosi come una cozza allo scoglio.
b)Puo'evitare ogni occasione di contatto sentendosi cosi' più forte e autosufficiente rispetto al mondo.
Qui in mezzo ci stanno infinite sfumature di corsi e ricorsi, tira e molla, prendi o scappa. Ad ogni modo, fatto stà che molti di noi passano la vita ricercando la giusta misura, l'equilibrismo perfetto, l'ideale distanza tra il noi e l'altro.
In questo andare, molto spesso e purtroppo, non siamo progrediti più dei bimbi perchè come i bimbi, nei modi più disparati e creativi, cerchiamo costantemente l'attenzione degli altri. Ecco, l'osservare come si muovano questi flussi di attenzione tra le persone ed in particolare tra me e le persone che ho intorno in questo momento, mi fa sentire vuota, mortificata e stanca. Vuota perchè svuotata. Mortificata perchè non immune dal meccanismo, nonostante io riconosca quando agisce in me. Stanca perchè vorrei uscire dal giochino per sempre. Libera, si. Ma non dagli altri, da me stessa. Piu' sincera di cosi'....
ps. la libera danza contact muove in me sempre tanta tanta gioia
1 commento:
La foto che hai pubblicato è gioiosa e colorata. Mi piace.
Il testo del post è molto vero, secondo me. Ahiahiai.
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