domenica 27 settembre 2009

un piccolo sfogo


La schiavitù della comodità è quella cosa per cui gli esseri umani stanno distruggendo questo pianeta e tutte le creature che lo abitano. In difesa di questa comodità facciamo di tutto. Viviamo senza fare e farci domande, stiamo comodamente seduti sulle nostre poltrone guardando la cronaca di un fatto di sangue, respiriamo un'aria impossibile perchè tanto non ci si puo' fare niente, ci occupiamo delle nostre piccole cose sperando che si possa tirare ancora avanti, fingiamo di non accorgerci che la natura intorno soffre spaventosamente, ci diciamo che la politica è tutta marcia, perdiamo una quantità di tempo infinita dietro cose assolutamente inutili, ci ammaliamo sempre di più e pensiamo che questo sia causato dalla sfortuna o dal destino, deleghiamo la responsabilità della nostra salute a chi di responsabilità ne vuole meno di noi, intanto al mondo siamo troppi e i più stanno malissimo perchè i pochi se la possano godere ancora per un po'. Diciamocelo. siamo colpevolmente tonti. E' ancora poco. Siamo criminali e vampiri della terra. Meglio che scompariamo. E in fretta.

4 commenti:

marco macchi ha detto...

Mi ricordo che quando il tiggì Rai diede la notizia di quei due sorpresi a versare liquami tossici in una grotta a Capri, pensai che per fare una cosa del genere devi mancare totalmente di presenza, di consapevolezza, di cultura, di intelligenza, di amore eccetera.
Ma anche se non tutti siamo così, molti di noi non hanno un quadro esaustivo delle sofferenze del pianeta. Io per esempio non ce l'ho.
So solo che sto molto attento a non consumare e a non inquinare più dello stretto necessario.
Invece la sensazione che siamo in troppi ce l'ho tutti i giorni. Tutti gli spazi sono saturi. Sembra che il pianeta stia per esplodere.

erbagatta ha detto...

vogliamo parlare delle 32 navi coi rifiuti tossici sparse intorno all'italia ?? no, meglio non parlarne vah

marco macchi ha detto...

Ah, quelle della 'ndrangheta se non erro.
Io in realtà quando dico di non avere un quadro esaustivo delle sofferenze del pianeta, intendo dire che non so con quale velocità stiamo consumando/distruggendo/compromettendo irreversibilmente le risorse. Non so quale sia il rapporto fra la nostra voracità e la capacità rigenerativa del pianeta.

erbagatta ha detto...

se leggi dati e statistiche ti viene un coccolone. di certo, la natura sopravviverà all'uomo e siccome che la natura non ha problemi di tempo, una qualche milionata d'anni sarà abbastanza per rimediare ai danni di una specie bipede che si credeva intelligente. Pensa che ci sputtaniamo tutto in nome degli egoismi e dell'avidità personali, non pensando che in circa un'ottantina d'anni la nostra permanenza fisica finirà, mentre il mondo continuerà ad esistere nella sofferenza di quello che abbiamo causato. saremo mica intelligenti ?