martedì 1 dicembre 2009
liberamente4
L'arte della cura quella anziana signora l'aveva appresa bene. Nei suoi panni semplici aveva visto passare molte e molte persone. Aveva fatto per ognuna di queste qualcosa. Faceva togliere le scarpe prima di entrare e chiedeva poi di stendersi su una coperta di lana imbottita che si trovava per terra. Curava per terra da anni e da anni adoperava quelle mani grandi e le ginocchia deformi per ascoltare i corpi degli altri. Non le parole, i pensieri, ma i corpi. Conosceva di quel linguaggio tutto. Aveva soprattutto imparato ad aspettare il tempo del dialogo interno. In quel dialogo, la cura. Poche parole, ma l'amore di cui era capace. Quello era tutto ciò che poteva e tutto ciò che serviva. L'anziana signora sapeva che ogni cosa era destinata al suo corso. Non lottava più per imporre il proprio volere. Aveva imparato il tempo di ogni stagione. Guardava ogni giorno allo specchio i suoi ultimi demoni e dopo tanti anni aveva imparato a sorridergli. Imparare. In questa parola il senso di una vita, moltiplicata mille. Ogni persona passata lasciò un petalo in quella stanza. Proprio per questo chiamò quella stanza la stanza dai mille petali.
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4 commenti:
E' il racconto di come vorresti invecchiare? :-) Comunque mi è piaciuto molto, grazie.
più o meno. non ci crederai, ma a volte mentre lavoro mi vedo nell'immagine di una donna anziana che lavora. non so se è c'e' la saggezza che ho descritto, ma l'immagine che vedo e' chiarissima. mi sa che questo e' proprio karma :)
i mille petali sono i petali del 7' chakra, lo sapevi ?? la citazione non e' stata cercata, me ne sono accorta dopo.
Sì, ma non avere fretta di invecchiare: stai karma (gh gh gh). :-)
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