
Niente qui a Vienna van tutti in bici, io mi son messa al passo, pardon al ciclo e oggi ho avuto la mia seconda esperienza da byker in citta'. allora, a parte che sono stata immediatamente redarguita al primo parcheggio davanti a un bar, in un piazzale vuoto lungo non esagero 150 metri, visto che li non potevo parcheggiare perche' ostruivo un'uscita di sicurezza (?? cioe' ho parcheggiato davanti a palazzo anonimo senza cartelli o divieti..), pedalare è affare assai ostico per noi italiani abituati sostanzialmente all'anarchia stradale. qui secondo me ti fan prendere il patentino anche per la bici, visto che seguire la segnaletica ci vuol come minimo un'esperienza da manuale di approfondimento di 90 pagine. io per non rischiar la vita seguivo la bicicletta precedente confidando nei miei neuroni a specchio. comunque ragazzi e' un casino. da quello che ho capito funziona cosi':
su strade grandi c'e' la doppia ciclabile per senso di marcia e allora li e' facile.
su strade piccole c'e' solo una ciclabile valida per un solo senso, che a volte e' quello di marcia, a volte contromano, a volte tutt'e due, dipende dalle frecce che trovi all'inizio, se ti ci infili a meta' sei fottuto e ci provi rischiando il frontale.
su strade piccolissime non c'e' e quindi (presumo) valga il marciapiede, ma solo se e' largo. oggi una signora sul marciapiede mi ha intimato qualcosa che non ho capito e ho tirato dritto. ma il dilemma maggiore e' questo: su strade grandi, medie o piccole in cui non c'e' la ciclabile ma ci sono le rotaie del tram, che di solito tra l'altro non lascia lo spazio vitale sulla destra, che si fa??
in compenso ci son semaforini ad altezza di ciclista ovunque, la gente sfreccia tutta, segno di muscoli ben allenati. perdendomi in bici oggi, mi son trovata davanti alla casa di froid, sul balconcino che apre sul parlamento, sulle rive interne del danubio piccolo. ovunque, ciclisti felici e roller entusiasti. dentro il billa (la nostra coop..) c'era una col monopattino a mano, giuro non scherzo. qui vannoabbestia anche quelli. ai tempi di mio nonno e anche in parte quelli di mio padre anche tutti i reggiani andavano in bici.Poi da quando hanno scoperto l'abbondanza, ma soprattutto l'arroganza, hanno iniziato a pensare che il massimo della vita fosse arrivare con l'auto (oggi l'audi grossa, ieri il suv, ieri l'altro il mercedez) in piazza fontanesi. vacca, siamo proprio indietro come le bestie ignoranti.
1 commento:
io ti adoro!
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