lunedì 9 agosto 2010

figure mitiche e aspirazioni


In una piccola stanza, su una piccola stuoia, hai mutato la tua pelle di un tempo.
Che mai non si può lavare nelle nevi delle montagne
o nel calore del sole?
Le nuove vesti assorbiranno la saggezza liberata.
Il tuo modo di osservare l'uomo, senza maschera, snudato, Ci rallegra.
Come se le tende delle finestre fossero scostate,
e svelati i recessi più reconditi.
Ed è facile dal consiglio, quando leggi un libro aperto.
Tu evolvi sotto i Miei Occhi.
Certo, certo, certo.
Noi esultiamo per la tua costanza.
Ed è facile marciare sull'orlo dell'abisso
quando si sa del tappeto volante. Osserva ogni cosa.

3 commenti:

marco macchi ha detto...

Cos'è?

erbagatta ha detto...

l'ho preso da un libretto che si chiama : il giardino di morya

erbagatta ha detto...
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